L’isola d’Elba offre una gran varietà di proposte turistiche estremamente interessanti: oltre alle escursioni spettacolari che si possono programmare alla scoperta delle spiagge, degli splendidi paesaggi e della flora ricca e varia, nel periodo estivo si svolgono innumerevoli manifestazioni sportive, folkloristiche, gastronomiche e culturali di grande attrattiva per i visitatori. Una valida alternativa alle città d’arte italiane.
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Lago di Como
“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”, lo abbiamo studiato tutti (forse a malincuore quando ce lo imponevano a memoria), ma dobbiamo ammettere che effettivamente dopo la precisa e puntuale descrizione di Manzoni qualunque altro tentativo di rendere con immagini vivide questo spettacolare panorama risulta inadeguato al compito.
Ciò che sorprende è l’attualità della descrizione: “… campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali, in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna.”
In questo territorio di intatta bellezza le ville storiche ancora emanano tutto il loro fascino, apparendo in scorci panoramici a chi le vede dal lago, navigando sull’itinerario che tocca le località più suggestive: da Lecco a Mandello Lario a Bellagio, con le sue ville liberty e l’ampio parco da cui la vista spazia sui due rami del lago, a Colico sull’estrema punta nord, passando per l’antica Abbazia di Piona, a Menaggio, Tramezzo, all’Isola Comacina (l’unica isola del lago) a Cernobbio, fino a Como.
Le maestose Alpi confinanti con la Svizzera incorniciano questo paesaggio, che è uno tra i più incantevoli d’Italia.
Como e Lecco sono due centri importanti, sedi di uffici e aziende che hanno contribuito allo sviluppo della zona e nodi cruciali dell’industria tessile e della seta che si radicò in questo territorio nel 1.400.
A testimoniare l’antica tradizione delle seterie comasche vi sono interessanti musei specialistici: il Museo della Seta che ripercorre la storia della seta a Como e il Museo Studio del Tessuto, collezione privata con scopi didattici.
Questa zona ha una vocazione di ospitalità turistica raffinata e ormai storica. In epoca romantica il lago di Como fu meta apprezzata di visitatori illustri: Stendhal, Flaubert, Hayez, Byron.
Oggi conta strutture di tutte le tipologie: dalle lussuose dimore storiche e resort a 5 stelle, agli agriturismi luxury, agli hotel, ai bed and breakfast, con una capacità ricettiva di oltre 15.000 posti letto nelle sole strutture alberghiere, senza contare i campeggi.
Grazie alla posizione strategica al centro dell’operoso nord Italia e a due passi dalla Svizzera, alcune strutture si sono specializzate per l’accoglienza di eventi e turismo congressuale.
La Svizzera – tra cultura tradizioni e risorse naturali uniche
“Preciso come un orologio svizzero”. Avrete senz’altro udito spesso questo modo di dire.
La Svizzera è infatti nota alla maggioranza delle persone per tutta una serie di tratti distintivi e di clichés: le banche, le mucche e la cioccolata, gli orologi e la mitica e proverbiale puntualità.
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Langhe, Roero e Monferrato: vini pregiati e tartufi preziosi.
Non dev’essere un caso se alcuni tra i vini più famosi al mondo vengono da qui: la Barbera, il Dolcetto, il Barolo, il Nebbiolo, il Grignolino del Monferrato, la Bonaria e il Roero Arneis.
Il territorio delle Langhe, del Monferrato e del Roero ha tutte le caratteristiche fisiche e naturali per produrre vini di eccellenza, ma ha soprattutto una cultura e una tradizione del vino che affondano le radici in un passato antico.
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La zona del Chianti
Il Chianti è noto in tutto il mondo, innanzitutto per il suo vino, ma anche perché offre al viaggiatore che lo visita piaceri inattesi.
L’immediata attrazione sono i panorami che si aprono passando da una valle all’altra: i suggestivi paesaggi collinari con i campi coltivati, gli infiniti filari di viti, gli uliveti, i fiumi e le vallate rallegrano lo sguardo trasmettendo una sensazione di pace e di quiete. Le vestigia etrusche e medievali che si ammirano tra le colline sono testimonianza dell’affascinante storia della regione.
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Venezia: il ritmo della marea
Molte città d’arte cercano di preservare il loro patrimonio dal degrado, dall’inquinamento e dall’incuria creando zone a traffico limitato, proteggendo e restaurando le opere esposte agli agenti atmosferici e promuovendo iniziative atte a divulgare la conoscenza delle opere di pregio.
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Il calore dalla terra e dal cielo: le terme d’Ischia
La macchia mediterranea la profuma di aromi caldi e le chiazze colorate delle buganvillee viola, fucsia e rosso cardinale tingono i muri imbiancati a calce delle casette e delle terrazze panoramiche.
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Terme Euganee
Percorrendo l’autostrada da Padova verso Bologna si viaggia su una superficie piatta e uniforme: la pianura padana si estende da ambo i lati con le sue geometrie precise di campi coltivati a soia, sorgo, mais, colza. Gli appezzamenti agricoli sono inframmezzati da capannoni, che segnano lo sviluppo del nord est industriale. Campi, capannoni, capannoni, campi.
Firenze: armonia e perfezione
Quando si parla di città d’arte il nome di Firenze è l’associazione più rapida che sorge spontanea alla nostra mente.
Questa città vanta origini antiche. Sin dal medioevo è stata un importante centro culturale, economico e finanziario, ma lo sviluppo grandioso dal punto di vista architettonico, artistico e culturale lo ha conosciuto durante il dominio della famiglia dei Medici, in particolare sotto la signoria di Lorenzo il Magnifico, splendido mecenate.
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L’Adriatico diverso: la Riviera del Conero.
Nell’immaginario collettivo l’Adriatico evoca spiagge sabbiose e discoteche, lungomare affollati di gente, chioschi sulla spiaggia e feste non stop fino all’alba.